"OPERAZIONE NATI LIBERI": LIPU, LAV E CORPO FORESTALE LIBERANO UCCELLI CATTURATI ILLEGALMENTE. SEQUESTRATO UN IMPIANTO DI UCCELLAGIONE. IL BUSINESS DEL COMMERCIO DI FAUNA SELVATICA.

Su segnalazione della LAV, la Lega Anti Vivisezione, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato del comando di Pozzuoli, su disposizione del comandante provinciale di Napoli, dott. Sergio Costa, coadiuvati dalle guardie venatorie della LIPU, hanno portato a termine, all'alba di oggi, un'operazione tesa alla repressione della cattura e del commercio di fauna selvatica.
In località San Giuseppiello, ricadente nel Comune di Giugliano in Campania (NA), è stato individuato un impianto di uccellagione con reti situate su pali a 5 metri dal suolo e che raggiungevano la lunghezza complessiva di più di 100 metri. Gli uccelli venivano catturati con l'ausilio di richiami acustici. Dopo alcune ore di appostamento presso un vicino casolare gli agenti intervenuti hanno identificato tre persone sopraggiunte sul posto. All'interno del casolare sono stati trovati 5 tordi illegalmente detenuti, grosse gabbie pronte a ricevere gli uccelli catturati, altre reti e richiami elettromagnetici e materiale necessario per l'uccellagione. Successivamente sono stati liberati un pettirosso e un verdone finiti nelle reti e che si dimenavano nella speranza di liberarsi.
Per tali fatti è stato denunciato in stato di libertà il proprietario della struttura, tale C.G., un agricoltore 41 enne residente a Giugliano. Le accuse a suo carico sono: esercizio di uccellagione, detenzione di fauna selvatica, uso di richiami vietati e maltrattamento di animali.
"Esiste un vero e proprio traffico illegale di uccelli, soprattutto tordi ed allodole, che catturati in Campania sono poi venduti nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia e nel Veneto- dice Ciro Troiano, il responsabile dell'Osservatorio Zoomafia della LAV che ha partecipato alle operazioni-. Si tratta di animali che sono venduti o come uccelli da richiamo, per la caccia da appostamento molto diffusa in quelle zone, oppure a ristoranti specializzati in piatti a base di selvaggina".
"Questa è solo la prima operazione - afferma Rino Esposito, responsabile nazionale delle Guardie Venatorie della LIPU-, difatti assieme al Corpo Forestale dello Stato e alla LAV, abbiamo preparato un piano di intervento denominato "Nati Liberi" per contrastare tale triste fenomeno. Fenomeno che è bene ricordare, oltre a costituire reato è anche di un'attività moralmente inaccettabile"

Napoli, 30/10/00